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La scelta di portarla a Padova e non a Trieste in occasione della bronchiolite è stata fatta per far conoscere B. dai neurologi dell’ospedale di Padova, visto che il nostro distretto voleva attivare per lei un’assistenza di cure palliative per bambini che si trova proprio lì, a due passi dalla basilica di Sant’Antonio.

È una casa di cura del bambino o anche hospice pediatrico, nata proprio per aiutare chi come B. soffre di malattie gravi e anche per dare sostegno alle famiglie 24 ore su 24.images-13.jpeg

Interessante e rincuorante se solo fosse stato attivato…

Oggi, a distanza di otto mesi, il nostro distretto non ancora ha provveduto a farlo! La mia non è un’accusa contro nessuno, ci sarà stato qualche motivo importante che avrà bloccato la presa in carico, io so soltanto che fino ad oggi ci siamo sentiti abbandonati e soli a dover gestire la malattia della nostra bambina, un caso gravissimo che però non ha ancora ricevuto un’adeguata assistenza!

Non parliamo poi dell’assistenza domiciliare infermieristica del distretto dove abitiamo, non preparati/formati per intervenire sui bambini!

È assurdo tutto questo, ma una triste verità…