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Non ho mai chiesto con la preghiera il grande miracolo di guarigione per B…. perché farlo proprio a lei e non a tutti i bambini che soffrono!

Di miracoli in famiglia già ce ne sono stati…io e mio marito siamo esempio di miracolo, chi per un motivo chi per un altro possiamo raccontare oggi di aver ricevuto in dono la vita. Oltre questo c’è stato un altro miracolo, quello di farci incontrare e dare vita al nostro piccolo angelo, anche lei ricevuta miracolosamente: nel settembre 2014 avremmo dovuto programmare una fecondazione assistita, invece ero già al sesto mese…tutto ha un senso!

Da quando abbiamo saputo poi della sua malattia ci è crollato il mondo addosso, ci chiedevamo perché…

Ad oggi posso solo dire che non esiste nessun perché… è inutile continuare a cercare la spiegazione di tutto, è semplicemente la vita, come esistono le cose belle esistono anche quelle brutte, così come il bene e il male, dietro tutto però c’è sempre un Disegno Divino che ci viene svelato giorno dopo giorno!

Io e mio marito abbiamo conosciuto già la sofferenza e adesso viviamo quella della nostra piccola, l’unica cosa che possiamo fare è cercare di aiutarla come meglio possiamo e accompagnarla in questo cammino.

Ogni giorno viviamo dei piccoli miracoli che ci aiutano e ci danno la forza di andare avanti, come già sapete vedo cuori dappertutto; anche il papà li vedrebbe se fosse un po’ più attento. Proprio l’altro giorno, rivedendo alcune foto ne è venuta fuori una che ha ripreso il cuore più importante che ci sia mai capitato di vedere!

Proprio un mese fa al nostro rientro da Trieste, arrivati a casa, per strada stava succedendo qualcosa che io non avevo mai visto! Uno sciame d’api era proprio sulle nostre teste per poi annidarsi più tardi su un tronco di un albero vicino la nostra casa. Mio marito subito ha fatto una foto e chiamato il vicino e gli addetti per disfare l’alveare. Ebbene dopo un mese abbiamo notato nella foto di mio marito di quel giorno un cuore nel cielo…voi vi chiederete perché così importante? Un cuore come tanti altri già visti…e invece no, c’è un senso più profondo!

Vi spiego.

Un anno fa, il 22 maggio, giorno in cui si commemora Santa Rita da Cascia, B. che si trovava in terapia intensiva per il silenzio elettrico cerebrale, usciva dallo stato di male. Una mia amica che venne a trovarci mi aveva detto di aver stampato una foto di B. che aveva sul cellulare e mandata in Umbria, a Cascia e messa sulla tomba di Santa Rita. Questa la prima strana coincidenza che abbiamo notato con l’episodio della ripresa di B. E poi sono arrivati due sogni significativi fatti da mia sorella in quelle notti…nel primo aveva sognato di noi che andavamo a vedere Santa Rita in Brasile e nel secondo invece andavamo a Trieste in una chiesa di Santa Rita. Ebbene che voi ci crediate o no abbiamo scoperto che in Brasile, vicino Santa Cruz, c’è la statua di Santa Rita da Cascia, alta circa 56 metri, costruita nel 2010… e a Trieste, vicino all’ospedale Burlo, c’è la Chiesa di Santa Rita e S. Andrea.

Incredibile ma vero. Quest’ anno allora io e mio marito abbiamo pensato di portare B. il giorno delle dimissioni, ovviamente se le condizioni ce lo avrebbero permesso, in questa chiesa a Trieste, e così abbiamo fatto…

Come sono collegati il cuore nel cielo e Santa Rita?

Nel cielo quel giorno oltre il cuore c’erano le api…Nel suo primo miracolo la Santa è accerchiata da uno sciame d’api e guarisce la mano del contadino che cercava di proteggerla e che nel frattempo si era tagliato con una falce.

Da allora le api sono simbolo di Santa Rita e del suo sostegno per i bambini ammalati.

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Un caso, no un altro miracolo!

B. sta avendo un buon periodo…è protetta dalla sua schiera divina e noi non ci sentiamo dei prescelti, bensì dei testimoni di vita e di FEDE…

Lei è la nostra salvezza!