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” A tutti i genitori svegli la notte a monitorare la saturazione,
per tutti quelli incollati a forum per scambiarsi idee e informazioni,
per chi ha già conquistato una laurea di pazienza e per chi non ci arriverà mai!
Per chi ingoia lacrime e si stampa sorrisi,
per quelli che il percorso fra la farmacia, l’asl, il pediatra e la farmacia ospedaliera possono farlo bendati e in retromarcia senza problemi,
per chi ha una seconda residenza in ospedale, per chi identifica altre famiglie con la frase “loro li ho conosciuti in quel mese, in quel reparto”.
Per chi lotta per il proprio figlio a volte in prima linea, a volte maestoso in cavalleria, a volte arrancando in trincea, ma lotta sempre…
Per chi ha pezzi di cuore sparsi nei cuori di tutti i bambini che ha conosciuto nei vari reparti e prega anche per loro,
per chi gioisce per i miglioramenti di alcuni ma questo gli provoca rabbia per quelli che suo figlio non riuscirà a compiere e si sente in colpa,
per chi ha rivoluzionato la sua casa a misura di sedia a rotelle,
per chi sta sviluppando un Master in infermieristica, fisioterapia, pediatria, gastroenterologia, broncopneumologia, comunicazione Alternativa, ma resta umile.
Per chi sotto un volto sorridente da agnellino sta affilando zanne e artigli da tigre.
Per chi crea artigianalmente giocattoli per il proprio figlio perché quelli dedicati alla disabilità costano come una cena da Cracco.
Per chi ha il caffè che gli scorre nelle vene perché chi si ferma, pensa…e pensare a volte fa male,
per chi legge, parla, si confronta, studia e non cede al “No, non si deve aspettare nulla da suo figlio”.
Per chi ha capito che non è un camice bianco a rendere un medico un “Buon medico”.
Per chi ha iniziato a credere che le proprie intuizioni spesso possono evitare l’ennesima corsa in ospedale.
Per chi entra in ospedale per il controllo di routine e non sa se due settimane di spesa lasciate a casa saranno sufficienti.
Per chi odia gli sguardi pietosi ma è un forte sostenitore dell’ empatia.
Per chi sa che i compagni di classe di tuo figlio che lo escludono, non sono cattivi ma hanno genitori che nutrono la loro pancia, ma non la loro anima.
Per voi….per me…per tutti quelli che verranno...”

Grazie a chiunque abbia scritto queste parole…(dal web)